"News Giampilieri" 74° uscita

 

 

Il Presepe Vivente

di Matteo Cucinotta

presepe completo

Sabato 2 gennaio,dopo 3 giorni interminabili di lavorazioni per ambientare le stradine del nostro paese alle strade di un tempo,viene aperto il presepe vivente anche a Giampilieri.E' la prima volta che viene fatto,quindi come ogni cosa che c'è un po' di timore  che tutto vada per il verso giusto. L'ambientazione si presta a questa iniziativa,le scene sono molteplici, tutte  raccordate e vicine le une alle altre.Il percorso è molto semplice e lineare in modo da concentrare tutte le scene.Si inizia con l'Annunciazione posta in via Chiesa, poco più in basso troviamo la postazione delle lavandaie, tutta la strada è alberata con foglie di palma e canne ai lati della strada, inoltre vi sono le torce di un tempo che sono posizionate in modo alterno e il profumo di incenso si diffonde per le strade. Proseguiamo il nostro percorso e arrivati in via Piano ci troviamo la bottega della frutta,la chiromante,la macelleria, ai balconi tutte le persone poggiano delle coperte o dei lenzuoli colorati,in modo da rendere la scena quanto più veritiera possibile, i ragazzi vestiti da pretoriani si aggirano per le strade in modo " da mantenere l'ordine" tutte le persone mettono qualcosa di antico davanti alle porte per far si che il momento sia più veritiero possibile,di colpo ritroviamo ceste in vimini che da parecchio tempo non si vedevano più,gerle per la raccolta degli agrumi, caraffe in terracotta e giare di tutte le dimensioni. Il venditore di frutta osanna la bontà della propria mercanzia, il macellaio mette in bella mostra la carne fresca,proseguiamo il percorso e troviamo i fabbricanti di ceste posizionati in un piccolo anfratto,di seguito uno dopo l'altro vi sono le ricamatrici che con i loro telaietti producono bellissime tovaglie di lino,poi in altre postazioni troviamo il fabbro,con l'incudine e la ruota per affilare gli attrezzi, e il falegname intento a intagliare il legno.Tutti rigorosamente con i vestiti di un tempo,raccolti chiedendo la collaborazione di tutti e contraccambiata. La gente che effettua questo  percorso resta favorevolmente impressionata dallacostruzione di questo presepio,e più prosegue  più resta meravigliato. Ci si imbatte nella postazione di Erode dove vi sono anche le odalische che ballano al ritmo di una musica ammaliante che coinvolge tutti e fa respirare l'aria di un  tempo,continuiamo il percorso e di colpo ci ritroviamo il forno e le donne che facevano il pane con gli strumenti di un tempo,strumenti che sono stati consegnati da tutti i paesani che si sono sentiti coinvolti alla partecipazione di quest'evento voluto da Don Alessandro ed allestito nel poco tempo a disposizione.Ma le sorprese non finiscono, perchè proseguiamo il percorso e troviamo il calzolaio  con gli attrezzi di un tempo intento a riparare le scarpe, e poi nella zona del Damuso l'osteria dove altri figuranti tutti rigorosamente con gli abiti antichi,somministravano  gratuitamente vino e uova sode a tutti gli avventori che si aggiravano per le strade a visionare il presepe.Arriviamo nello slargo del Damuso convinti che siamo alla fine e invece troviamo la locanda chiusa dove San Giuseppe chiese ospitalità,troviamo la postazione del venditore di tappeti con in bella mostra i tappeti da vendere e che scendevano anche dai balconi, giri gli occhi e trovi anche il pastore con un gruppo di pecore ed agnelli veri nel loro recinto ed il pastore ad accudire gli animali.I commenti della gente sono favorevolissimi ed il culmine si tocca quando si arriva a  a visionare la grotta (posizionata sotto il Damuso) dove Giuseppe, Maria il Bambino Gesù bivaccano in mezzo alla paglia. Non possono mancare il notaio per registrare le persone e la mendicante con la piccola bambina al seguito.Il tutto è reso più suggestivo dalle strade strette e piccole che fanno parte del nostro paese, oltre ad un illuminazione particolare.Moltissima è stata l'affluenza  delle persone,anche se non era stato particolarmente pubblicizzato, ma grazie ai social circa un migliaio di persone hanno partecipato e rimasto favorevolmente impressionati,tanto che alcuni lo hanno girato diverse volte. Molti hanno chiesto se vi fosse qualche altra data per poter visionare di nuovo l'evento,ma essendo la prima volta  purtroppo questo non è stato possibile.Quindi visto il successo sicuramente il prossimo anno sarà magari riproposto su più date e ulteriormente arricchito. Per il momento resta una splendida esperienza condivisa con molti paesani grandi e piccini che si sono immedesimati in questa avventura.

 

San Nicola

di Matteo Cucinotta

san nicola

 Anche quest'anno si è rinnovata la festa al Santo Patrono di Giampilieri. Domenica 6 dicembre come ogni anno, si è svolta la tradizionale festa di San Nicola,una tradizione che ormai da circa venti anni vede i nostri compaesani riunirsi e portare in processione per le vie del paese la statuadel Santo.Oltretutto quest'anno la festa è ricaduta di domenica quindi un giorno festivo per cui molti hanno potuto partecipare alla festaCome al solito, essendo una funzione religiosa, è stata una manifestazione molto sobria anche se come da tradizione non sono mancati i giochi d'artificio molto belli e spettacolari, e la tradizionale banda musicale che ha allietato il giroQuest'anno il corpo musicale ha iniziato il suo percorso dal Calvario,scendendo verso la chiesa, arrivando anche a suonare nella parte del paese, tanto per intenderci zona Luogogrande,ma si è anche insinuato nelle strette vie del paese come via Fontanella o nella zona del Damuso e persino  in via delle Carceri, vie queste mai battute prima,a testimoniare come si cerchi di far partecipe tutto il Paese.Dopo aver officiato la funzione,Don Alessandro ha dato il via alla processione lungotutto il paese, arrivando ormai come di consuetudine sino ai complessi di S.Lucia  per poi risalire lungo la strada che porta in paese.Il tutto è stato allietato dai giochi pirotecnici che durante la processione hanno divertito i compaesani.Non appena la statua di San Nicola è arrivata sul sagrato della chiesa,dal Santuario delle Grazie è stato effettuato un ultimo e spettacolare gioco pirotecnicoUna volta arrivata in chiesa la statua,Don Alessandro ha voluto ringraziare tutti  e ha consegnato i tradizionali panini di S.Nicola benedetti.

 

I consigli di Mary

Come pulire il materasso in pochi semplici passaggi e dormire sonni tranquilli!

Volete pulire e igienizzare il vostro materasso, ma non sapete da dove iniziare?

Eccovi tutti i consigli utili

i consigli di mary    

Se non sapete come pulire il materasso o se semplicemente vi sembra un’operazione troppo impegnativa, eccovi alcuni preziosi consigli che renderanno la questione semplice e veloce. Come per tante altre pulizie di casa, anche pulire il materasso è una faccenda che si può sbrigare con rimedi del tutto naturali e senza particolari attrezzature.È necessario pulire il materasso ad ogni cambio di stagione per evitare che acari e polvere diano il loro cattivo contributo a favore di allergie e sonni poco igienici. Cominciate lavando il lavatrice il coprimaterasso, assicuratevi del suo tessuto per evitare di rovinarlo, ma considerate che, se in cotone, può arrivare a sopportare temperature fino a 90°C. Quando sarà asciutto stiratelo, grazie al calore del ferro da stiro eliminerete ogni traccia di acaro.Lavate le fodere dei cuscini nello stesso modo, poi metteteli al sole e batteteli in modo che ogni traccia di impurità fuoriesca. Lasciate i cuscini al sole per tutta la giornata.Portate il materasso all’esterno se vi è possibile, battetelo vigorosamente e cospargetelo con due manciate di bicarbonato di sodio, utilissimo per disinfettare e per eliminare eventuali tracce di muffa. Dopo qualche ora battete di nuovo il materasso e lasciatelo al sole per tutta la giornata. In alternativa aspirate il materasso con l’aspirapolvere da entrambi i lati e lasciate che prenda aria.Passate il bicarbonato anche sulle cuciture, luogo in cui gli acari adorano annidarsi.  Se avete il vaporetto, non esitate ad utilizzarlo, il calore del vapore sarà un rimedio naturale ottimo ed efficacissimo contro i fattori che generano allergie.

Foto dell’altro secolo

a cura di Matteo Cucinotta

                                                                                                                                  Uno scorcio di via Molino.

foto dell'altro secolo

 

Ringraziamo il Sign. Angelo Grimaldi per il contributo.

Giampilieri a tavola…a cura di Esmeralda Currò

Le zeppole

ricetta 

Ingredienti:

 

3 uova medie

70 gr di burro

40 gr di zucchero

la scorza grattugiata di un limone

250 ml di acqua

150 gr di farina 00

sale q.b.

olio per friggere

Per la crema:

3 tuorli di uova

25 gr, di farina 0

1 bustina di vanillina

75 gr, di zucchero

250 ml di latte.

Preparazione:

Per prima cosa preparate la crema pasticcera;

riscaldate il latte con la vanillina, sbattete in una ciotola, il tuorlo e lo zucchero e aggiungete la farina; infine versate il latte. Mettere tutto sul fuoco e mescolare continuamente fino a che la crema non sarà densa. Trasferite la crema in una ciotola e lasciatela raffreddare.Adesso preparate le zeppole;in un pentolino  ponete il burro a pezzetti e versate l'acqua, unite il sale  e portate lentamente ad ebollizione, mescolando spesso;Non appena il burro sarà sciolto e l’acqua bollirà, togliete il pentolino dal fuoco e versate al suo interno la farina setacciata; riportate il pentolino sul fuoco e amalgamate gli ingredienti e poi continuate a mescolare fino ad ottenere una palla compatta. Girate il composto fino a quando vedrete formarsi una patina biancastra sul fondo del pentolino.Spegnete il fuoco e aggiungete lo zucchero, mescolate bene per incorporarlo al composto , poi versate l’impasto in una ciotola e lasciatelo intiepidire.Poi trasferite l'impasto in una ciotola e unite la scorza del limone grattugiata   e le uova , una alla volta, Alla fine dovrete ottenere un composto liscio e omogeneo che facendolo cadere con una paletta o un mestolo, formerà una specie di "nastro".Trasferite il composto ottenuto in una sac-à-poche con bocchetta stellata.Ritagliate dei quadrati di carta forno che abbiano i lati di 8 cm e spremete sopra ogni quadrato un dischetto di pasta del diametro di 5 cm che formerete con un movimento a spirale . Sul bordo esterno di ogni dischetto sovrapponete un anello di pasta come per formare una scodellina. In un tegame dal bordo alto, ponete dell’olio per friggere;l’olio non deve essere bollente, deve friggere dolcemente permettendovi di rigirare le zeppole più volte perché si possano gonfiare uniformemente. Rigirate le zeppole più volte nell’olio caldo fino alla completa doratura , quindi sgocciolatele con una schiumarola.Quando avrete fritto tutte le zeppole spremete la crema pasticcera, che avrete trasferito in una sac-à-poche con bocchetta stellata, al centro delle zeppole.

Scatti d’epoca…a cura di Matteo Cucinotta

 

Quando il derby si giocava

n’ta ciumara stotta!

Chi sono?

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